Quando la sicurezza in officina non ammette compromessi
Co.Me.A. Srl. | Molfetta (BA), Italia
Punti chiave
Quando la complessità aumenta, la sicurezza diventa decisiva. Con hyperMILL, Comea ha creato un processo CAM affidabile che trasforma lavorazioni aeronautiche complesse in operazioni controllabili, ripetibili e sicure. Una base solida per crescere senza compromessi sulla qualità.
Fondata nel 1991, Comea nasce come azienda specializzata in attrezzature meccaniche per il settore automotive e movimento terra. Nei primi anni, il lavoro si concentra su piccole produzioni e particolari di attrezzaggio, un contesto in cui la programmazione CNC era ancora relativamente semplice e gestibile con strumenti software poco evoluti.
La svolta arriva all’inizio degli anni Duemila, quando l’azienda compie un salto di qualità diventando fornitore di grandi protagonisti dell’aerospazio come Avio e Leonardo.
Comea sceglie hyperMILL di OPEN MIND per affrontare le sfide richieste dal settore aeronautico
Inizia così un nuovo percorso: lavorazioni complesse, particolari strutturali, geometrie critiche e un livello di documentazione e precisione altissimo, senza dimenticare l’estetica delle finiture. La complessità di questo tipo di commesse richiede strategie CAM più evolute, in grado di garantire sia la qualità superficiale richiesta, sia la sicurezza nell’utilizzo delle macchine utensili. Comea oggi conta circa 22 persone tra uffici e produzione e continua a crescere puntando su innovazione, tecnologie avanzate e programmazione CAM di alto livello. L’obiettivo è poter affrontare le nuove richieste dei clienti storici e crescere secondo quanto la complessità dell’industria aereonautica oggi richiede.
Con hyperMILL a orchestrare le tante macchine utensili presenti nel reparto produttivo è tutto più semplice.
«Con hyperMILL VIRTUAL Machining posso programmare un pezzo in modo indipendente dalla macchina. Se è necessario un cambio, ripianifico rapidamente, con la certezza che il processo funzionerà in modo sicuro e affidabile».
Gianluca Baldini, Tecnico CAM di Comea
La sfida già vinta con hyperMILL: più sicurezza e più affidabilità in officina
Con l’aumento della complessità dei particolari e delle richieste dei clienti aerospace, le soluzioni CAM precedenti avevano iniziato a mostrare i loro limiti. Non tanto nella gestione dei pezzi semplici, quanto nella certezza del risultato finale.
«La leva che ci ha spinto a cambiare – racconta Gianluca Baldini, tecnico CAM di Comea – è stata la necessità di avere una maggiore sicurezza a bordo macchina. Non potevamo più permetterci sorprese in officina. Con hyperMILL quello che viene simulato arriva in macchina esattamente come previsto, senza imprevisti. Questo rende il processo molto più lineare e sicuro».
Accanto alla sicurezza, si aggiungevano altre esigenze: ridurre i tempi di programmazione, affrontare lavorazioni a 5 assi simultanei, ottimizzare strategie di sgrossatura e migliorare la qualità delle finiture. Tutti aspetti in cui hyperMILL si è dimostrato all’altezza.
L’introduzione del software in azienda porta la firma proprio di Gianluca Baldini, che aveva già avuto modo di utilizzarlo in precedenti esperienze lavorative. Convinto delle potenzialità del sistema, è stato possibile convincere anche Luigi Laforgia, titolare di Comea, ad acquisirlo.
«All’inizio ero prudente – ammette Luigi Laforgia – perché i costi di un software CAM evoluto non sono banali. Le mie persone però insistevano: sapevano già che hyperMILL ci avrebbe permesso di affrontare lavorazioni che con i sistemi precedenti risultavano complicate o addirittura impossibili. Dopo alcune valutazioni, ci siamo convinti ed è stata la scelta giusta».
I vantaggi: hyperMILL VIRTUAL Machining, strategie avanzate e sbavatura automatica
Uno dei primi benefici per Comea è stato l’utilizzo di hyperMILL VIRTUAL Machining. Comea, infatti ha nel proprio reparto produttivo macchine utensili di marchi diversi e con caratteristiche differenti: con hyperMILL il passaggio delle strategie di lavorazione da una macchina all’altra diventa trasparente. Il software consente, infatti, di simulare l’intero processo e verificare in anticipo criticità come collisioni, fine corsa o limiti legati all’attrezzaggio.
«Il hyperMILL VIRTUAL Machining è una rivoluzione – spiega Gianluca Baldini – Posso programmare un pezzo senza preoccuparmi troppo di quale macchina useremo. Se serve cambiare, ripianifico in tempi rapidi, con la certezza che non avrò problemi».
Oltre alla simulazione, hyperMILL ha portato un salto di qualità nelle strategie di lavorazione. La sgrossatura trocoidale permette di ridurre i tempi mantenendo sotto controllo vibrazioni e usura utensile. Le strategie 5 assi simultanei hanno reso più efficienti le lavorazioni complesse, mentre le nuove funzioni di finitura hanno migliorato la qualità superficiale, garantendo pezzi non solo più rapidi da produrre ma anche visivamente migliori. Particolarmente apprezzata è la funzione di rottura spigoli automatica: «La sbavatura è sempre stata un’operazione noiosa ma indispensabile – continua Gianluca Baldini –. Con hyperMILL diventa semplice, anche su geometrie complesse. È una funzione che ci fa risparmiare tempo e riduce il rischio di errori».
Un altro aspetto chiave nel successo di Comea è la collaborazione con loro partner per l’utensileria che è, allo stesso tempo, partner di OPEN MIND. La combinazione tra strategie avanzate di hyperMILL e utensili ad alte prestazioni consente di ottenere il massimo sia in termini di qualità che di efficienza. «Ci siamo affidati a loro – sottolinea Luigi Laforgia – perché abbiamo visto come le loro soluzioni si integrano bene con hyperMILL. È una sinergia che ci permette di affrontare lavorazioni sempre più critiche con sicurezza e affidabilità».
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Il supporto di OPEN MIND: formazione e crescita costante
Il percorso con OPEN MIND non si è fermato all’installazione del software. Comea ha potuto contare su un supporto continuo e su attività di affiancamento direttamente in officina.
«La differenza la fa anche il supporto – conferma Gianluca Baldini – I tecnici di OPEN MIND sono sempre disponibili, preparati e ci seguono passo passo. Non si tratta solo di imparare nuove funzioni, ma di capire come applicarle ai nostri componenti reali. Con affiancamenti ciclici, cresciamo insieme al software».
I piani futuri: automazione e nuove sfide
Guardando al futuro, Comea punta a integrare sempre di più la programmazione CAM con la gestione della produzione. L’obiettivo è ridurre la dipendenza dalla manodopera – oggi difficile da reperire – e centralizzare il controllo dei processi.
«Vorrei arrivare – spiega Luigi Laforgia, titolare di Comea – a un modello in cui poche persone gestiscono l’officina partendo direttamente dal CAM. È il futuro: più automazione, più controllo, più efficienza. hyperMILL sarà parte integrante di questo percorso».
Oltre all’automazione, l’azienda sta esplorando nuove funzionalità del software come la trasformazione attraverso la selezione di modelli geometrici, che consente di replicare lavorazioni complesse in tempi ridotti. Una prospettiva che apre la strada a una maggiore scalabilità, anche su componenti critici destinati all’aerospazio.
L’introduzione di hyperMILL in Comea rappresenta un esempio concreto di come un software CAM avanzato possa trasformare i processi produttivi: più sicurezza, più flessibilità, maggiore qualità e nuove opportunità di business.
Comea guarda al futuro con fiducia, consapevole che la collaborazione con OPEN MIND e l’utensiliere di fiducia sarà la chiave per affrontare sfide sempre più ambiziose nel mondo dell’aerospazio e oltre.
«Dopo oltre trent’anni – conclude Luigi Laforgia – possiamo dire di non aver mai perso un cliente. Questo perché investiamo continuamente per garantire qualità e innovazione. hyperMILL ci permette di dire sì a lavorazioni che prima non potevamo nemmeno prendere in considerazione. È la strada giusta per continuare a crescere».
Il futuro di Comea passa anche attraverso la nuova generazione: Chiara Laforgia, figlia di Luigi Laforgia che oggi ha assunto ruoli tecnici e gestionali per portare avanti l’eccellenza dell’azienda, rafforzando il ruolo di Comea come esempio virtuoso dell’industria italiana.